Timballo al forno di pasta e verdure facile. Ricetta

Preparato con la pasta corta questo primo piatto diventa uno squisito timballo di spinaci  e ricotta da preparare in quattro semplici mosse per la vostra tavola di Pasqua, ecco come.

pasta al forno

Il timballo tradizionalmente è un ottimo sistema per riciclare la pasta avanzata, e nulla vieta di partire, per realizzare la ricetta, dagli avanzi della sera prima. Ma anche preparandola al momento questo sformato di  pasta corta si rivela facilissimo, veloce soddisfacente per il palato e un  modo facile per portare nella tavola pasquale un piatto di pasta sfizioso.  Se vi piace, sostituite la ricotta vaccina con quella di pecora.

Se avete fretta, disponete gli ingredienti in una teglia larga in modo da ottenere uno strato abbastanza sottile, che cuocerà più velocemente.

Vedi anche: Pasta al forno in bianco con pancetta

Preparazione tempo: 5 minuti Tempo cottura: 25 minuti Totale: 30 minuti

Ingredienti per 4 persone

– 320 g di pasta corta

– 250 g di ricotta fresca

– 400 g di spinaci

– 40 g di burro

– 2 uova

– sale

Preparare il timballo di pasta al forno con verdure  e ricotta

  1. Preriscaldate il forno a 200 °C. Mondate gli spinaci e lavateli ripetutamente con acqua per eliminare ogni residuo di terra. Raccoglieteli in una casseruola con poca acqua, coprite con un coperchio e lessateli per circa 3 minuti, regolando di sale a fine cottura. Scolate accuratamente gli spinaci per eliminare l’acqua di cottura.
  2. Nel frattempo, lessate la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente.
  3. Raccogliete in una ciotola la pasta, gli spinaci e il burro, mescolate per distribuire bene il condimento, quindi aggiungete la ricotta e le uova.
  4. Disponete il tutto in una teglia eventualmente foderata con carta da forno, infornate per circa 15 minuti o sino a quando la superficie del timballo apparirà leggermente brunita.
  5.  Togliere dal forno e fate intiepidire per tagliare meglio  il timballo, ma attenti a non farlo raffreddare, la pasta al forno va sempre servita a temperatura giusta, anche se c’è chi riesce a mangiarla caldissima.

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