Matcha latte, perché piace, proprietà, preparazione e benefici del tè verde giapponese

Il matcha latte è diventato in pochi anni una delle bevande più ordinate nei bar. Piace perché è un’alternativa al cappuccino o al caffellatte per chi non vuole il caffè, ma cerca comunque qualcosa di energizzante.
Il segreto sta nel matcha, una polvere di tè verde giapponese dal colore intenso e dal gusto erbaceo. Contiene teina, che rilascia energia in modo graduale: non dà il picco immediato del caffè, ma una carica costante che dura più a lungo.
Ecco perché viene cercato sempre di più online e nei menu: c’è chi lo beve caldo, come una tazza cremosa da colazione, e chi lo preferisce freddo con ghiaccio, ideale d’estate. In entrambi i casi il concetto è lo stesso: il matcha latte è una bevanda senza caffè, ma con l’appeal di un cappuccino moderno, ormai entrata tra le abitudini più richieste e facile da preparare anche in casa.
⏱️ Tempo di preparazione: 10 minuti
Ingredienti per 1 tazza
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- 1 cucchiaino di matcha in polvere (cerimoniale o culinario di buona qualità)
- 60 ml di acqua calda (80 °C circa, non bollente)
- 150 ml di latte (caldo o freddo, vaccino o vegetale come avena, soia, mandorla)
- 1 cucchiaino di miele o dolcificante (facoltativo)
- Cubetti di ghiaccio (solo per la versione fredda)
Come preparare il matcha latte
Setacciate la polvere di matcha in una ciotola.
Aggiungete poca acqua calda e mescolate con una frusta o un frustino di bambù (chasen) fino a ottenere una crema senza grumi.
Scaldate e montate il latte come si fa per un cappuccino. Versate il matcha nella tazza e unite il latte caldo montato.
Per la ricetta del matcha latte freddo, la preparazione del tè verde è la stessa, dovete aggiungere ghiaccio ed evitare di scaldare e montare il latte.
Varianti
Il tè matcha con il latte si presta a molte varianti, proprio come il cappuccino. Nei bar internazionali la versione più diffusa è con latte vegetale, in particolare d’avena, che esalta la nota dolce naturale del tè verde e regala una schiuma stabile. C’è poi chi preferisce la soia per un gusto neutro, o la mandorla per un profumo più marcato.
Per chi non vuole rinunciare al caffè, esiste il dirty matcha latte, in cui al Tè si aggiunge un espresso: una fusione insolita, ma sempre più richiesta. In alternativa si possono arricchire le tazze con aromi semplici come vaniglia, cannella o sciroppo d’acero, che smorzano il carattere erbaceo del matcha e lo rendono più morbido al palato.
In estate spopolano le versioni fredde con latte di cocco e ghiaccio, magari completate da una scorza di lime.Tra le varianti più scenografiche c’è invece il matcha dalgona, che sostituisce la crema di caffè tipica del Dalgona con una spuma verde montata e resta una delle ricette più fotografate sui social.
In autunno la spezia più usata è la pumpkin spice, che trasforma il tè verde con il latte in una bevanda stagionale perfetta da sorseggiare al posto del classico cappuccino.
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D’inverno scalda come un cappuccino, d’estate rinfresca come un iced coffee. È questa la forza del matcha latte: adattarsi alle stagioni e ai gusti personali, rimanendo sempre un piccolo rito di benessere da concedersi quando serve energia senza caffè.
Chi ama il sapore del tè verde può usarlo anche nei dolci, come nei muffin al matcha e pistacchio, una ricetta semplice che riprende lo stesso aroma in versione da forno.
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